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#UHV.M.18 – Perché lo abbiamo fatto

#UHV.M.18, ovvero il modulo speciale compatibile con#UrbanHeroes vietato ai minori di 18 anni che presenteremo a Play Modena.

Molti ci chiedono principalmente perché abbiamo deciso di procedere in questo senso, in controtendenza con un mercato che vuole sempre più aprirsi, andando ad abbracciare famiglie, ragazzini e gruppi di giocatori anche molto giovani.

#UrbanHeroes è sempre stato un gioco di ruolo diverso rispetto agli altri: parla in modo maturo di tematiche realistiche a persone mature e governate – o almeno questo è quello che constatiamo con mano quando parliamo ai nostri giocatori – da un senso critico e storico molto forte; difficilmente un giocatore apprezzerà #UH se, ad esempio, non guarda il telegiornale, non si informa, non si interessa di politica e tutto quello che cerca sono pugni fortissimi tra esseri semidivini. Certo, il sistema consente anche il classico scazzottamento salvamondo sopra il cielo di New York ma non è questo il punto o almeno, non è SOLO questo il punto del gioco.

Quando abbiamo iniziato a scrivere #UrbanHeroes#UHV.M.18 gli obiettivi erano chiari: parlare di tutto lo schifo che c’è nel mondo reale reinterpretandolo senza troppi peli sulla lingua in un gioco in grado di trasmettere un forte senso di realismo, una profonda immersività (del resto è uno dei pochi giochi dove puoi giocare te stesso) e spunti di riflessione su quello che ci circonda.

Cos’è dunque #UHV.M.18

Partiamo dal formato: #UHV.M.18 è un volume speciale da collezione, in un formato che vuole essere un omaggio alle riviste pornografiche e di controcultura degli anni ’90, composto di 60 pagine che sarà venduto solo ai maggiorenni e solo in fiere o eventi di settore. Vogliamo essere sicuri che il prodotto non entri in contatto con minori o persone sensibili perciò ogni copia sarà venduta sigillata all’interno di una busta nera, non sarà quindi possibile sfogliare la pubblicazione e per leggerla sarà necessario aprire la busta.

Come sempre il contenuto grafico sarà interamente a colori, con illustrazioni di Enrico Serini, Jacopo Camagni, Luca Lamberti e Vasco Gioachini colorate da Luca Zavattini.

Per quanto riguarda invece il contenuto testuale come per i due Dossier anche in questo caso ci siamo avvalsi dell’aiuto e della collaborazione di un team di persone che possono dare un punto di vista da insider ai fatti narrati; no, non abbiamo interpellato narcotrafficanti ma rappresentanti di associazioni LGBT e circuiti antimafia, come sempre per dare un tocco in più alla fiction rendendola quanto più possibile reale.

Vediamo dunque l’indice:

CAP 1 – Sceneggiature Adulte

Racconto – VIOLENZA

CAP 2 – Shock Impressionanti

Racconto – VIZI

CAP 3 – Stupefacenti

Racconto – CRIMINALITA’

CAP 4 – Stirpe Z

Racconto – ODIO

CAP 5 – Avventure per Adulti

Racconto – SOPRUSI

Nei racconti seguiremo una vecchia conoscenza, Rose MacCullen, in EXTREMITY, il documentario shock che sta realizzando dopo il caso-scandalo di Claws (come potete leggere in Lights On Vol I), la seguiremo in zone di guerra, in club sadomaso estremi, all’interno delle sale del potere, su un set di un film porno e in un tour alla ricerca della verità sullo sfruttamento umano su Terra Z. Quello che leggerete sono interviste e i punti di vista di vittime e carnefici, di chi ha subito o infligge violenza, abusi, soprusi di ogni tipo; sono quindi, come sempre in #UrbanHeroes, visioni parziali, di parte, non per forza vere o veritiere ma testimonianze che compongono un racconto collettivo che è la storia dei nostri giorni su Terra Z.

capitoli presenteranno, dopo un’introduzione doverosa su come usare questa uscita speciale, approfondimenti sugli Shock, su nuove droghe e sostanze stupefacenti, sulla spinosa questione dell’ereditarietà dei Poteri oltre a 5 suggerimenti di avventure adulte

Cosa ci aspettiamo da #UHV.M.18? Con questa pubblicazione cerchiamo innanzitutto di fare un passo in avanti nella nostra produzione mostrando qualcosa che non si è mai visto prima, rispondendo a parecchie delle domande dei nostri giocatori, fornendo un focus su due anni di continuity che sono stati solo accennati in Countdown, il 2013 e il 2014. Ci aspettiamo che chi ci segue da tempo colga tutti i riferimenti al suo interno, trovando qualche risposta e, come sempre, molte domande.

Inoltre, in generale, vogliamo aprire un dialogo, una riflessione, chiamatela come volete sui giochi di ruolo e il loro scopo, non più visti come semplice intrattenimento ma come strumento di formazione, informazione e discussione; è veramente sempre essenziale ambientare le vicende in un luogo lontano-lontano, nello spazio o nel tempo, fuggendo dalla stretta attualità e stemperandola in vari modi e metafore? Nel nostro piccolo la risposta è che è possibile giocare – con la gente, le persone e il mood giusto – Episodi e anche Stagioni (le nostre Sessioni e Campagne) affrontando temi come il sesso, la tortura, le prevaricazioni, la guerra, la violenza fisica e psicologica e, in fondo, la speranza che tutto questo, un giorno, possa cambiare, anche grazie alla consapevolezza dei membri della nostra società.